Vi piace il cinema d’azione? Conoscete e amate film come Nome in codice: Broken Arrow, Face/Off, Mission Impossible II, Windtalkers? Perfetto. YURY vi presenta il capolavoro del maestro dell’heroic bloodshed John Woo, antecedente al suo sbarco nel mondo cinematografico americano: “Die xue shuang xiong” ovvero “Due eroici proiettili”, distribuito in Occidente con il titolo di The Killer.

 

Onore. Violenza. Amicizia. Dramma. Morte. Azione. Queste sono le parole chiave di The Killer, film del 1989 diretto  dal regista cinese John Woo, che riuscì a fondere in un’unica pellicola tutti questi elementi caratteristici del cinema cinese, condendo il tutto con una bella insalata di pallottole, con dosi abbondanti di scene d’azione magistrali e con un sottofondo drammatico di una potenza emotiva devastante.

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John Chow ( interpretato da Chow Yun-Fat, da noi meglio conosciuto per aver recitato in film come Anna and the King o Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo nel ruolo di Sao Feng) è un “proiettile”, ossia un sicario prezzolato che si vende al miglior offerente.

John è un uomo senza volto e senza affetti, un dispensatore di morte pronto ad accettare la sua ultima missione prima di abbandonare per sempre la scena degli omicidi su commissione: ha visto troppa morte, troppo sangue per continuare con questa vita. Durante uno dei suoi ultimi lavori, però, ferisce agli occhi Jenni, una giovane e innocente cantante che perde la vista durante uno scontro a fuoco nel locale dove si stava esibendo.

JennieEyeDa qui in avanti, inizia per John una missione vera e propria, volta a prendersi cura della ragazza a cui ha strappato la vista e a racimolare tutto il denaro necessario per pagarle un intervento che le restituirebbe la capacità di vedere. A distanza di mesi il sicario riesce a mettere da parte abbastanza soldi per ritirarsi insieme a Jenni – con cui ha allacciato un legame profondo – (ovviamente senza che lei sappia che lui è un killer e che è stato proprio il suo benefattore a scatenare la sparatoria che l’ha resa cieca) e per pagarle l’operazione agli occhi.

k05John a questo punto accetta un ultimo lavoro che gli viene commissionato da Sydney Fung, il suo “agente”, il suo tramite con i “clienti” – tra l’altro suo migliore (e unico) amico – puramente per senso di riconoscenza e amicizia nei suoi confronti. Il lavoro però va male, sfocia in carneficina e John viene considerato “bruciato” dalla Triade – mandante materiale dell’omicidio – che lo vuole togliere di mezzo per non lasciare nessun testimone.

Sulle tracce del nostro protagonista, oltre alla mafia, vi è anche l’ispettore Li, giovane poliziotto testardo e determinato ad acciuffare il killer che da anni terrorizza Hong Kong. Mano a mano che Li seguirà le orme del sicario, ne ricostruirà i gesti, le abitudini, comprendendo di avere di fronte a sé un uomo d’onore, a suo modo integerrimo, pronto a sacrificarsi per un’innocente a cui ha sottratto la vista. Una volta incontrati, i due daranno vita a un’amicizia bellissima, ammaliante ma impossibile, vincolata dai loro ruoli di poliziotto e sicario.

Quella che John Woo ci presenta è una straordinaria storia di amicizia, amore e onore dai connotati drammatici e pessimistici se si analizza la chiave di lettura che il regista cinese dà a tutta la vicenda narrata. Il punto cardine della visione di Woo è l’ineluttabilità del destino, l’impossibilità di cambiare la propria condizione sociale e umana: “siamo ciò che siamo. E lo siamo fino in fondo”. Non esiste via di scampo o di redenzione.

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The Killer è un film che soddisfa ogni spettatore, da quello che cerca una buona dose di sangue e azione fino a chi, più esigentemente, pretende un buono script, una regia curata e il coinvolgimento emotivo, ossia tutti gli elementi che vanno a formare un film eccellente come quello in questione.

I personaggi sono incredibilmente “reali” e concreti, assolutamente a tutto tondo: pieni di sfumature, contraddizioni e passione. Il ritmo della pellicola è incalzante, eccellentemente studiato e cadenzato dal direttore d’orchestra Woo, che non a caso è considerato uno dei maestri del cinema d’azione.

Degna di nota è anche la theme song nella performance di Sally Yeh (l’attrice che interpreta Jenni), semplicemente struggente e in grado di far piangere lo spettatore come una fontana mentre accompagna le battute finali del film.

Procuratevi questo film, guardatelo e godetevelo fino in fondo: è semplicemente un capolavoro.

The Killer. I due eroici proiettili di John Woo ultima modifica: 2014-07-02T20:31:42+00:00 da Marco Piva