Vi siete mai immaginati come sarà la musica del futuro? I The Cyborgs sì, al grido di “We come from the future, in the present, to keep the past alive…”.

 

Veniamo dal futuro nel presente per tenere vivo il passato. Per comprendere la dichiarazione, basta spiegarvi che il genere musicale suonato da questo duo che gira con delle maschere da saldatori al volto è un blues pervaso da suoni elettronici e ritmi intensi. La loro “missione” è salvare la musica e lo fanno recuperando un genere che ormai si sente molto poco alla radio e in giro su internet.

I due umanoidi sono arrivati qui dal 2110 per assolvere il loro compito e redimere il genere umano. In realtà i due musicisti si sono uniti nel 2010, dando alla luce il loro primo album l’anno successivo intitolato The Cyborgs e pubblicato da Audioglobe e INRI. La stessa accoppiata mette sul mercato anche il loro secondo disco, uscito nel 2013 e intitolato Electric Chair. Entrambi gli album sono stati accompagnati da molti concerti che hanno fatto conoscere all’Italia questi due musicisti del futuro.

musica dal futuro

Il Saldatore che venne dal futuro

Anche i loro nomi sul palco danno l’idea del mondo robotico-futuristico su cui si fonda la loro immagine: il duo è infatti composto da Zero (chitarra elettrica e voce) e One (batteria, tastiera e pianoforte).
Se all’inizio può sembrare una ricetta azzardata, il blues arricchito da sonorità elettroniche viene svecchiato e riacquista quel vigore di un tempo, che faceva impazzire mezzo mondo con le sue melodie coinvolgenti. Per chi comunque non fosse convinto, i The Cyborgs hanno anche in repertorio pezzi che abbracciano altri generi, con sfumature talvolta marcatamente elettroniche oppure con venature rockeggianti.

Ed ecco il consueto assaggino che accompagna la breve presentazione del gruppo. Per questa coppia cibernetica vi proponiamo “Eleven“, estratta da Electric Chair.

La musica del futuro dei The Cyborgs ultima modifica: 2014-10-07T21:02:05+00:00 da Stefano Acquafredda