Per la quinta puntata della rubrica “Lost and Found Albums”, siamo andati a scoprire un recentissimo tentativo di ritorno alla ribalta del blues rock, con il disco di debutto di una superband composta da ben 11 elementi. Ecco a voi “Revelator”, della Tedeschi Trucks Band.

 

Sperimentazione, rivoluzioni, cantautorato moderno. Finora abbiamo parlato di dischi con caratteristiche particolari, singolari, se non uniche. Questa settimana andiamo di classico. Per farlo, non dobbiamo tornare nei decenni scorsi, ma soltanto a tre anni fa. Un album blues-rock vecchio stampo, uscito nel 2011. Forse un po’ di stranezza c’è anche qui.

Revelator è la prima fatica della Tedeschi Trucks Band, una formazione di 11 musicisti, ognuno con uno straordinario curriculum. I “capitani” di questa potenziale squadra di calcio, che prestano i loro cognomi per dare il nome alla band, sono Derek Trucks e Susan Tedeschi.

Derek Trucks - YURY

Il primo è un predestinato. La sua storia è legata a doppio filo con la mitica Allman Brothers Band, attiva dal 1969, una delle realtà più importanti della scena blues mondiale, dalla sua nascita fino a oggi. Derek è il nipotino di Claude “Butch” Trucks, nientemeno che il batterista-fondatore della A.B.B.

Alla verdissima età di 11 anni, nel 1990, il giovane Trucks viene già pagato per esibirsi davanti a un pubblico. Fa impazzire tutti, armato di chitarra e del suo magico slide bar, con cui riesce a sopperire alle dimensioni delle sue mani ancora non sufficientemente grandi per impugnare al meglio lo strumento. Un raccomandato? Non scherziamo. Se a 17 anni formi un gruppo di successo chiamandolo con il tuo nome e a 20 diventi stabilmente membro della band dello zio, puoi essere parente di chi vuoi, ma di sicuro sei un musicista dotato di un talento soprannaturale.

Susan Tedeschi - YURY

Susan Tedeschi è una delle cantanti più stimate dell’intero panorama rock-blues americano, un punto di riferimento per tutte le artiste emergenti. Di chiare origini italiane, può contare su una voce strepitosa e una grande classe e pulizia nel suonare la chitarra. Ha conosciuto Derek Trucks nel 1999, quando con la Susan Tedeschi Band apriva i concerti della Allman Brothers Band. Piccolo particolare: due anni dopo l’ha sposato.

Derek e Susan danno la luce a tre creature. Due di queste sono umane, un maschietto e una femminuccia, nati rispettivamente nel 2001 e nel 2004. La terza è nata nel 2010, è la Tedeschi Trucks Band. I coniugi decidono di allontanarsi dalle rispettive band omonime e formarne una nuova. L’obiettivo è comporre musica alla vecchia maniera, con l’aiuto di una vera e propria famiglia musicale.

Insieme a due batteristi, un bassista, un tastierista, tre fiati e due coristi, tutti scelti dall’élite assoluta del genere, si chiudono nel loro studio casalingo e iniziano a registrare senza un piano preciso. Per il puro gusto di suonare. A produrre il disco, un altro grandissimo nome, quello di Jim Scott, già collaboratore di Johnny Cash, Rolling Stones, Sting, Red Hot Chili Peppers, Wilco e molti altri.

Band - YURYRevelator è un’ora abbondante di suoni blues, soul, rock anni ’60 e funk anni ’70. Tredici tracce fatte per chiunque ami semplicemente “suonarsela” un po’. Quindi, almeno per il sottoscritto, una delle forme più pure di musica. L’atmosfera di casa Trucks si sente tutta ed è la stessa che la band porta anche sui palchi, dove offre esibizioni esaltanti di tecnica, passione e soprattutto familiarità. 11 musicisti che suonano con un’armonia invidiabile e non si pestano i piedi.

Nel disco si trovano pezzi dal ritmo coinvolgente e funkettone, come Bound For Glory e Love Has Something Else to Say (traccia 4 e 11), ma anche ballate delicatissime, ad esempio Until You Remember e These Walls (traccia 6 e 8), in cui le linee vocali ammalianti di Susan Tedeschi si stagliano su un tappeto morbidissimo di suoni spettacolari.

Uno dei pregi più grandi di Revelator è lasciare la sensazione di aver ascoltato la registrazione di un concerto, piuttosto che di un LP. Midnight in Harlem (traccia 3) è il manifesto di questa band e di questo disco. La base del pezzo è costruita con un semplice giro di chitarra appena accompagnato dal basso e dalle due batterie. Il minimalismo al suo meglio, ogni strumento entra nel brano in punta di piedi per poi sfociare in un entusiasmante crescendo finale, impreziosito da un leggendario assolo di Derek Trucks, suonato con l’immancabile slide.

Un disco che riconcilia con la musica e con il mondo. Una coppia di musicisti innamorati e 9 loro amici, tutti straordinari artisti. In nome del blues, della storia e della qualità della musica, ma anche di chi gode a strimpellare, cantare, o più semplicemente cazzeggiare in compagnia con gli strumenti in mano.

(Tutte le tracce di Revelator sono disponibili su YouTube).

 

Tedeschi Trucks Band: quando l’amore fa rinascere il Blues ultima modifica: 2014-04-24T20:30:53+00:00 da Mattia Cutrone