A giugno tutti gli orologi del mondo avranno un minuto da 61 secondi: lo ha reso noto in un bollettino l’IERS a gennaio. Un aggiustamento reso necessario dalla rotazione terrestre. Non tutti però ne sono entusiasti e c’è chi dovrà fare i conti con un possibile millennium bug in miniatura. Alcuni hanno detto che spegnerà internet, in realtà le cose stanno diversamente.

L’International Earth Rotation and Reference Systems Service è un organismo internazionale il cui compito è tenerci coi piedi per terra. Sul sito ufficiale si legge:

“La missione primaria dell’IERS è servire le comunità astronomiche, geodetiche e geofisiche fornendo dati e standards relativi alla rotazione al quadro di riferimento della Terra”.

In altre parole questa organizzazione si assicura che le convenzioni che permettono di orientarsi sul pianeta siano aggiornate e in ordine, si occupa di inezie della serie “da che parte sta girato il mondo”. Tra i suoi compiti si annovera l’aggiornamento del UTC, il Tempo Universale Coordinato che ha sostituito il GMT, Greenwich Meridiam Time. Questo piccolo ma fondamentale aggiustamento dell’orario ufficiale mondiale però potrebbe causare qualche problema qui e la, in particolare ad alcuni siti internet.

Dal GMT al UTC

Il GMT era basato sull’orario di un luogo preciso sulla Terra, Greenwich appunto, il quale faceva da riferimento a tutte le altre fasce orarie del pianeta. Si decise però che il tempo ufficiale del mondo non dovesse fondarsi su di un solo luogo privilegiandolo, ma dovesse essere il più universale possibile.

Orologio Atomico

Orologio Atomico

Il tempo inteso come orario fu affidato a orologi atomici il cui funzionamento sebbene affascinante ha a che fare con isotopi radioattivi e decadenza atomica motivo per cui ne parleremo un’altra volta. Nacque dunque l’UTC il quale viene aggiornato dal IERS all’occorrenza. Il 2015 durerà dunque un secondo in più e lo acquisterà a fine giugno.

Alcuni siti hanno riportato la notizia drammatizzando sugli effetti del secondo in più. Si è parlato del secondo capace di spegnere internet, o addirittura di causarne il crash totale. La situazione è molto meno tragica. L’ultima aggiunta di un secondo risale al 2012 e causò ad alcuni siti web, tra cui il noto sito Reddit, qualche problema. Il codice di questi siti non è stato pensato per contare due volte lo stesso secondo e quindi si verificarono problemi che ne fecero andare alcuni offline. Il sito de “la risposta a qualunque domanda“, Google, ha invece brillantemente deciso di non aggiungere un secondo in un istante determinato, ma di diluirlo aggiungendo pochi millisecondi nell’arco di una giornata in modo da non causare problemi.

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Ma il tempo è tempo, come mai bisogna aggiornarlo?

Ebbene il tempo in natura non esiste, o meglio non esiste l’orario che è invece un’invenzione umana. In natura esiste il ruotare della Terra intorno al Sole. Nell’immaginario collettivo il nostro pianeta disegna un cerchio perfetto il cui centro è il Sole. I più attenti anche nel mondo immaginifico, visualizzano la rotazione non come un cerchio ma come un’ellisse e il Sole come uno dei due fuochi di essa. In realtà anche chi crede di immaginare correttamente il movimento del nostro pianeta, si sbaglia e non di poco. Infatti la Terra non ruota intorno al Sole, ma lo segue nella sua rotazione intorno al centro della galassia.

L’orario non è più basato sull’ora esatta in un determinato punto della pianeta, quindi accade che gli orologi atomici indichino un orario che diverge dispetto a quello reale, poiché misurano molto precisamente intervalli di tempo, mentre la rotazione della Terra non è affatto regolare. I movimenti della Terra, del Sole, della Luna e del resto del cosmo sono tutto tranne che semplici, si aggiustano e si adattano di continuo e il movimento di ogni corpo celeste influenza gli altri. Il risultato è che senza il lavoro dell’UTC e sopratutto senza gli anni bisestili, ci troveremo ad avere l’alba quando i nostri orologi segnano le quattro del pomeriggio e viceversa.

Cosa che non è negativa in assoluto. Infatti per alcune categorie di persone, tra cui annoveriamo i procrastinatori del sonno e i discotecari, sarebbe una manna dal cielo.

Un solo secondo può spegnere internet? ultima modifica: 2015-02-19T18:15:20+00:00 da Andrea Romani