10   +   6   =  

Gli uccelli sono animali incredibili, capaci di qualunque cosa. Il “superpotere” del volo è invidiato da tutti e non esiste persona al mondo che non abbia desiderato averlo almeno in un’occasione. Ecco i 9 record nel mondo dei volatili.

Le oltre diecimila specie di uccelli sparse per il mondo hanno sviluppato adattamenti straordinari che potrebbero renderli delle celebrità, se sponsorizzati adeguatamente. Tanti sanno che lo struzzo è il più grosso pennuto al mondo, ma lui non ha bisogno di essere pubblicizzato. Moltissimi saranno a conoscenza che l’uccello più piccolo è il colibrì, ma di quanto? E quanto pesa?

Questo e molto altro nella top 9 degli uccelli da record.

#i9diYURY

1. Piccolezza

Il record di “minutezza” è detenuto dall’appena citato colibrì di Elena (Mellisuga helenae). La femmina di questa specie, più grossa del maschio, raggiunge 6 cm di lunghezza per 2,6 grammi di peso, mentre l’ancor più minuto partner non supera i 5,5 cm per 1,6 grammi. Se avete problemi a immaginare quanto sia leggero questo uccellino, prendete un foglio da stampante, tagliatelo in 3 parti uguali, posatene 2 e tenetene una in mano: sarà come avere nel proprio palmo un maschio di colibrì di Elena.

Uccello più piccolo del mondo

2. Battito d’ali più rapido

Oltre ad avere dalla loro le dimensioni ridotte e la dieta quasi esclusivamente a base di nettare, i colibrì sono caratterizzati da straordinarie capacità di volo. Per riuscire a librarsi sopra i fiori da cui estraggono il nutrimento, questi uccelli hanno radicalmente modificato la loro struttura muscolo-scheletrica in modo da poter battere le ali in qualsiasi direzione, permettendo così un volo in avanti, stazionario o all’indietro, quest’ultimo un unicum tra le varie specie.

Per poter stare fermo in aria, il colibrì deve riuscire a muovere le ali a velocità davvero sostenuta: il colibrì gemma del sole (Heliactin cornuta) riesce a raggiungere nella vita quotidiana i 90 battiti al secondo, creando una macchia di colore indistinta intorno al proprio corpo. Durante la parata nuziale arriva addirittura a 200.

3. L’uovo più grosso in proporzione al peso

C’è un pennuto, già molto famoso di per sé e amato dalle folle, che depone un uovo gigantesco: è il Kiwi (Apteryx sp.). Ha pressappoco le dimensioni di un pollo. Le uova di gallina che troviamo nel nostro frigo pesano circa 60 grammi…

Quelle del buffo neozelandese ne pesano 450.

Uovo più grande del mondo

Un uovo mostruosamente grande per colpa del quale la povera femmina non riesce a camminare se non ondeggiando penosamente. La motivazione è da ricercarsi negli antenati di questa specie: il kiwi deriva infatti da animali molto più grossi e ha dovuto ridurre le dimensioni per potersi adattare ad un ambiente di sottobosco.

Il ridimensionamento del corpo, però, non è andato di pari passo con quello delle uova. Il corrispettivo umano sarebbe quello di una donna di 50 kg che partorisce un bambino di 12 e mezzo.

4. Massima apertura alare

Il Re dell’azzurro. Persino Baudelaire ha composto una poesia per l’albatro.

Al marinaio di Coleridge invece appare candido, un simbolo di buona sorte.

Se io dovessi scrivere un’ode a questo uccello, il suo epiteto sarebbe “colui che cavalca il vento con ali più grosse di una Fiat Panda”.

L’albatro urlatore (Diomedea exulans) infatti ha un’apertura alare incredibile, che gli permette di entrare di diritto nel Guinness World Records,: 3 metri e 63 cm. Questo deltaplano piumato non è stato ovviamente progettato perché gli si dedicassero componimenti poetici, ma per volare: ogni giorno, la specie percorre tragitti lunghi fino a 500 km!

5. Volo ad altissima quota

Gli avvoltoi sono noti per essere divoratori di carogne. Aggiungeteci un aspetto non molto rassicurante e capirete perché non sono animali molto apprezzati dalla gente. Io invece riporto una curiosità su uno di loro, nulla a che vedere con la macabra dieta: il grifone di Ruppel (Gyps rueppellii) è la specie animale che vola più in alto: 11,300 metri di altitudine!

Per riuscirci ha dovuto sviluppare delle proteine all’interno del sangue che trasportano l’ossigeno in maniera più efficiente della nostra emoglobina, oltre a essere dotato di un cuore di dimensioni maggiori rispetto alla media.

Come si sa che il grifone di Ruppel raggiunge queste quote? Il 29 settembre 1973, nel cielo della Costa d’Avorio, un aereo si è schiantato contro un avvoltoio di questa specie.

6. Alta velocità raggiungibile

Nessuno vorrebbe nascere gazzella. Chiunque può mangiarti e puoi basarti quasi esclusivamente sulla velocità per fuggire. Poi arriva un ghepardo che raggiunge i 120 km/h e muori comunque.

Beh, nel mondo degli uccelli c’è di molto peggio. A nessuno dovrebbe neanche passare per l’anticamera del cervello di voler essere una tortora inseguita dal falco pellegrino (Falco peregrinus). Non si salverebbe neanche se volasse a 150, 200 e neppure a 300 km/h: il rapace può raggiungere i 320km/h!

falco pellegrino in volo

Individuata la preda, si tuffa su di essa a una velocità tale da non avere paragoni con nessun’altro animale. Recenti studi hanno ipotizzato che questo proiettile piumato potrebbe addirittura arrivare ai 380km/h: se così fosse, il falco pellegrino batterebbe anche il record di velocità in Formula 1.

7. Migrazione più lunga

La sterna artica (Sterna paradisaea) è un uccello marino che ha il nome vero solo a metà: trascorre in Artide solo l’estate, spostandosi in Antartide alle prime avvisaglie di cattiva stagione.

Questo uccello, di appena 1 etto di peso, è il protagonista della più impegnativa di tutte le migrazioni. Nell’arco della sua vita, che può raggiungere quasi i 30 anni, la sterna artica percorre il corrispettivo di quasi 6 volte la distanza tra la Terra e la Luna.

Una distanza del tutto ragguardevole anche per la carriera di un astronauta.

8. Volo ininterrotto

Restiamo in famiglia: è una parente della sterna artica ad aggiudicarsi il premio per maggior tempo trascorso in viaggio. La sterna fuligginosa (Onychoprion fuscatus) è un migratore che può restare in volo per un tempo variabile tra i 3 e i 10 anni! Se si posa, è quasi esclusivamente per la riproduzione e questo l’ha resa protagonista di un rito ormai perduto nell’Isola di Pasqua: quando arrivava sull’isola per nidificare, un guerriero per ogni tribù doveva affrontare un viaggio fino al suo nido, circondato da squali ed acque insidiose. Colui che riusciva a riportare al villaggio il primo uovo deposto veniva proclamato uomo uccello, incarnazione divina.

Il volatore instancabile ha sostituito il culto dei poveri Moai, imbronciati volti di pietra.

9. Uccelli nuotatori

C’è anche chi, non riuscendo a competere nell’arte del volo, ha deciso di abbandonarla per dedicarsi al nuoto.

I pinguini sono gli uccelli più adatti alla vita subacquea: hanno addirittura trasformato le ali in pinne, per spostare l’acqua e non più l’aria.

Tra di loro, il sommo maestro è il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri), che vanta anche il record di altezza (120 cm) e di peso (47 kg) tra gli uccelli acquatici. Questo sommozzatore piumato riesce ad immergersi ad una profondità di 265 m e sta oltre 20 minuti in apnea!

Il tenero Mambo del film Happy feet è in realtà una macchina perfetta, divoratrice di crostacei, pesci e cefalopodi!

[Aldo Bafico]

I 9 record degli uccelli ultima modifica: 2016-03-08T18:45:07+00:00 da Aldo Bafico