Michael Caine, Lord Byron o Winston Churchill? Dimenticate il vecchio modello di colto, affascinante e acculturato uomo inglese e abbracciate il prototipo del nuovo cazzone british. Supererà anche il tipico tamarro italiano?

 

Chi, come il sottoscritto, ha provato l’esperienza di trascorrere un periodo più o meno lungo nella “perfida Albione” come chiamava affettuosamente l’Inghilterra il nostro Gabriele D’Annunzio, appena arrivato, si sarà aspettato di incontrare per le strade e nei pub, il caratteristico “homus anglosassonus”. Dai su, ammettetelo che non aspettavate altro che vedere nerboruti dai folti baffoni imbevuti delle migliori “ales” inglesi; omaccioni dalla “panza che avanza” con evidenti trascorsi da mediani di spinta. Grossi, buffi e gioiosi ometti dalle gote rossastre che sembrano spuntare come funghi da sotto gli sgabelli del pub, pronti a ingollare la centoventisettesima birra.

Oppure, frequentando ambienti più elevati, come campus universitari o musei, vi sarete immaginati di fare la conoscenza di novelli Lord Byron, rampanti Oscar Wilde o presunti futuri Winston Churchill della politica anglosassone. Un paesaggio dominato da doppiopetti in tweed, una selva di foulard di seta annodati a bianchi e nobili colli britannici. Edward Elgar Moustache - YURYInsomma, uomini che sembrano nati per il “bel pensiero” e la filosofia profonda, tutti rigorosamente dotati di un bel paio di baffi alla Edward Elgar (nella foto) e pipa a penzoloni tra le labbra. E ci sono. By Jove e God save the queen, ma certo che ci sono ancora! Ho avuto il piacere di conoscere sia l’una che l’altra categoria. Posso certificare senza problemi che l’Inghilterra è ancora popolata da eleganti intellettuali e vecchie spugne da pub.

Il problema è che, se si osserva l’età di queste due “tipologie” di inglesi, ci si rende conto del fatto che costoro appartengono alla vecchia guardia. Cinquantenni, quarantenni massimo.
E i giovani? Com’è la meglio gioventù inglese? Tragedia.

Ma andiamo in ordine. Prendiamola alla lontana. Arriviamoci da un altro punto di vista. Domanda: perché le giovani inglesi sembrano disperate e vanno matte per qualsiasi giovane “latino” che gli si pari davanti? Gusto del diverso? Passione per “l’esotico”? Purtroppo no.
La gioventù british attuale è costellata da una galassia…ma che dico…da un universo di pallidi cazzoni palestrati e tatuati. Esagero? Provare per credere.

Cazzoni inglesi al Jersey Shore - YURY

Nel corso di circa un anno ho avuto modo di confrontarmi con le nuove leve maschili d’Inghilterra e devo dire che sono… desolanti. Pare che gli unici scopi della loro vita siano quelli di andare in palestra a gonfiare muscoli  tanto pieni quanto vuote le loro zucche, ingoiare creatina e porcate simili per pompare il fisico (è preoccupante il fenomeno della diffusione smodata di queste droghe da palestrati), inventarsi nuovi tagli di capelli idioti (il caro ciuffo che vediamo diffusamente in giro per le strade  d’Italia, è stato ri-lanciato in Inghilterra un paio di anni fa) e riempirsi il corpo di tatuaggi ancora più idioti. Questo per quanto riguarda la cura del corpo.

Se poi ci si mette ad analizzare la sfera psichico-culturale ci sarebbe da emulare il buon Kurt Cobain, fare una fellatio a una doppietta e buonanotte. Ho provato a chiacchierare di qualsiasi argomento con questi piatti, glabri e bianchicci esserini e il risultato è stato disastroso. Se il discorso si allontana di un paio di spanne dalla sfera rugbistica o calcistica (dipende in quale zona del Regno Unito vi trovate), il risultato è che i vostri gioielli di famiglia cadranno inesorabilmente e spontaneamente al suolo. Se poi cercate anche di approfondire di più la conoscenza, allora non ci sarà nemmeno più la caduta spontanea, bensì cercherete di strapparveli a morsi con animalesca ferocia.

L’impressione è che lo scopo della loro vita sociale sia quello di ubriacarsi come le pigne al pub, per poi lanciarsi carichi come molle verso il club (la nostra discoteca) di turno per…”andare a figa!“, avrete esclamato speranzosi voi… E invece no! Neanche quello. L’obiettivo al club è quello di far scoppiare la rissa nel minor lasso di tempo possibile, per darsi una sonora dose di cazzotti.

E intanto le ragazze inglesi, novelle debosciate (giuro che neanche davanti alla peggior discoteca di quint’ordine italiana ho mai visto spacchi inguinali del genere), se ne stanno in disparte a fare da tappezzeria e a ingollare quantitativi di Jegerbomb tali da tramortire un grizzly adulto. Spice Girls from UK - YURYPoi, quando compare il primo italiano o ispanico sfigatello, bruttino ma senza fisico alla Big Jim, dotato di capelli scuri, un velo di barba e peli sulle braccia, che, magari, sa anche mettere insieme due frasi di senso compiuto, le pulzelle vanno letteralmente in brodo di giuggiole e non fanno altro che tentare di portarlo in un luogo più o meno appartato per ricevere, finalmente, una bella spupazzata. Poverine. Che vita difficile!

L’immagine del novello english boy, è desolante e impietosa. Se pensavate allo charme di James Bond, all’eleganza di Sir Michael Caine o alla forbitezza lessicale di Geoffrey Chaucer,  piangete pure fiumi di lacrime amare. Se invece volete sentirvi dei moderni Tony Manero e fare stragi di cuori (attenti alle malattie veneree!) non dovete far altro che prendere il primo volo della British Airline e…have a safe journey, good luck and have fun!

Del perché il maschio latino fa furore nella perfida Albione ultima modifica: 2014-03-19T18:21:46+00:00 da Marco Piva