Un cast stellare, ambientazioni e fotografia da urlo e musiche eccezionali sono il biglietto da visita dell’ultimo lavoro di Scott Cooper: Out of the furnace – Il fuoco della vendetta. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Le premesse per un ottimo film c’erano tutte, ma sono state (in parte) disattese. Ci si aspettava sicuramente di più da questa pellicola. Ecco perché.

 

C‘è poco da fare: a Scott Cooper il paesaggio suburbano piace parecchio e bisogna dargli atto che riesce a utilizzarlo alla grande come sfondo per le sue storie. A distanza di pochi anni dal suo primo eccellente lungometraggioCrazy Heart, film del 2009 con uno straordinario Jeff Bridges- il regista e sceneggiatore americano porta nelle sale il suo ultimo lavoro: Out of the furnace, tradotto (infelicemente) in italiano con il titolo “Il fuoco della vendetta”.

Out-Of-The-Furnace-christian-bale-screenLa storia tratta delle vicende di due fratelli nati e cresciuti nella cittadina industriale di Braddock, un misero ammasso di casette impolverate e ingrigite dalla fonderia che dà lavoro alla maggior parte degli uomini del paese. Russel Baze (Christian Bale) è un operaio della già citata acciaieria che conduce una vita modesta prendendosi cura del padre malato e cercando di tenere fuori dai guai il fratello minore Rodney (Casey Affleck), un ragazzo tormentato dagli spettri della guerra in Iraq a cui ha preso parte in più riprese.

La vita di Russel viene sconvolta da una fatalità: una sera si mette al volante dopo aver bevuto e in un incidente automobilistico uccide due persone. Dopo aver scontato la condanna per omicidio colposo cerca di riprendere la sua vita precedente al carcere, ma le difficoltà che gli si parano davanti sono molte: l’ex fidanzata che lo ha lasciato quando era recluso ora aspetta un figlio dal capo della polizia di Braddock (interpretato da Forest Whitaker). In più, Rodney, entrato in un giro di combattimenti clandestini, viene assassinato da Harlan DeGroat (Woody Harrelson), un criminale bifolco e psicopatico. Da questo momento in poi la vita di Russel incomincia a essere dominata dalla rabbia e dal desiderio di vendetta che alimenterà ogni sua azione fino alla fine del film.

harrelsonIl cast de Il fuoco della vendetta è composto indubbiamente da un gruppo di marziani hollywoodiani. In testa a tutti Christian Bale che, curiosamente, si ritrova a interpretare la parte del fratello coscienzioso al contrario di quanto era avvenuto in The Fighter, dove era lui lo scapestrato dipendente dal crack. Dopo aver smesso il mantello da Cavaliere Oscuro, Bale si sta confermando come attore di primo livello, forse uno dei più dotati in circolazione ora come ora. Woody Harrelson quando può dare sfogo alla sua espressione da folle bastardo non teme il confronto quasi con nessuno (lo ricordate in Natural Born Killers?). Centodieci minuti con la mascella serrata e la faccia da pitbull incazzato li può gestire alla grande solo uno come lui. Se in coda ci si aggiungono due attori dal pedigree nobile come Willem Dafoe e Forest Whitaker allora la ciurma dei commedianti non può che essere perfetta.

out-of-the-furnace-2258348Il taglio delle riprese di Cooper è delizioso, così come le ambientazioni (desolantemente tristi e malinconiche) e anche la fotografia dell’asiatico Masanobu Takayanagi è assolutamente da sottolineare per come impreziosisce la pellicola. Se si aggiunge che ad accompagnare l’esplosione della pellicola e il suo termine c’è l’eccezionale voce di Eddie Vedder, group leader dei Pearl Jam, allora potreste pensare che concluderò questa recensione gridando al capolavoro. …E invece no.

Out of the furnace è un prodotto di rilievo, senza ombra di dubbio, ma l’impressione è che la sceneggiatura sia fin troppo lineare: tutto è troppo prevedibile e le sterzate narrative sono davvero poche.

Durante la proiezione ho avuto la costante impressione di assistere a qualcosa che avevo già visto, una sorta di costante déjà vu, assimilabile a un mix composto da Il Cacciatore di Michael Cimino e The Fighter di David O. Russell (anche se la lista dei film che mi ha fatto venire in mente Il fuoco della vendetta potrebbe essere ancora più lunga).

Sufficienza abbondante, ma con un grande rammarico: poteva essere sicuramente essere molto di più. Peccato!

Volate (comunque) al cinema!

(Curiosità: Leonardo di Caprio  doveva recitare nel ruolo di Bale, salvo poi ritirarsi nelle retrovie figurando “solo” negli end credits fra i produttori in compagnia di Ridley Scott).

Out of the Furnace: cast ok, ma i colpi di scena? ultima modifica: 2014-09-16T21:21:13+00:00 da Marco Piva