Con l’aiuto del telescopio spaziale Hubble, vi mostriamo gli agglomerati interstellari più straordinari. Un viaggio che toglie il fiato.

Agglomerati di plasma, idrogeno e polveri stellari: sono le nebulose, ammassi gassosi che devono la loro luminosità alle stelle vicine. Queste ultime, cedendo enormi quantitativi di energia luminosa, eccitano i gas cosmici e sprigionano un pazzesco spettacolo di luci e colori. Tutte le nebulose tracciate vengono “schedate” nei cataloghi nebulari, le raccolte di corpi celesti diversi dalle stelle, che sono principalmente due: il Catalogo di Messier e il New General Catalogue. Via alla carrellata!

aquila foto nebula

Nebulosa dell’Aquila

Partiamo con NGC 6611, la Nebulosa Aquila. Appartenente alla Via Lattea, dà vita a forme straordinarie come i Pilastri della Creazione, strutture composte da ammassi di gas altamente denso che vengono catalogate in numeri romani. Una meraviglia distante circa 5700 anni luce dalla Terra.

NGC604 nebulosa

Nebulosa NGC604

A 2700 anni luce da noi troviamo NGC 604, una nebulosa che appartiene alla Galassia del Triangolo. Si tratta di una sorta di “nursery”. Al suo centro infatti si trova un ammasso di più di 200 giovani stelle, che ionizzando i gas della nebulosa la rendono estremamente colorata e luminosa.

Nebulosa di Orione

Nebulosa di Orione

La Nebulosa di Orione, NGC 1976, è una delle più famigerate e osservate dagli astronomi. Un ammasso gassoso distante “solo” 1270 anni luce dal nostro Sistema Solare, abbastanza vicino da consentire osservazioni amatoriali, nonostante sia circa 6300 volte meno luminoso di NGC 604. Estendendosi per 24 anni luce, contenendo e incorporando 2000 stelle diverse, la Nebulosa di Orione offre una vasta gamma di sfumature spaziali. Potreste scattare la stessa foto decine di volte e non annoiarvi mai.

Nebulosa a forma di elica

Nebulosa Elica

Ancora più vicina alla nostra Terra è NGC 7239. Inizialmente chiamata Nebulosa Elica, si è successivamente guadagnata il nome di Occhio di Dio per la sua chiara conformazione. Fa parte delle nebulose planetarie formatesi alla fine del ciclo vitale di una stella solare, ossia il momento in cui essa splende in modo estremamente intenso, rendendo i gas espulsi fluorescenti.

nebulosa del granchio

Nebulosa del Granchio

La Nebulosa del Granchio, NGC 1952, nasce dall’esplosione di una supernova. Una deflagrazione così potente da poter brillare, per un certo periodo, più di un’intera galassia. Dista 6500 anni luce dal nostro Sistema Solare. Venne registrata da astronomi arabi nel 1054: in quell’anno, l’abbagliante fenomeno della sua creazione arrivò a vedersi dalla Terra anche ad occhio nudo durante il giorno.

nebulosa testa di cavallo

Nebulosa Testa di Cavallo

Diversa da quelle viste sino ad ora è la Nebulosa Testa di Cavallo, anche chiamata B33. Fa parte delle nebulose oscure, ammassi prevalentemente formati da elio e idrogeno e da polveri che assorbono la luce: perciò, a dispetto delle altre, non riflette colori stroboscopici. Il nome è giustificato da una sagoma inconfondibile, ancor più riconoscibile grazie a IC 434, una nebulosa retrostante a quella del Cavallo che genera sfondi spettacolari.

Elmo di thor, nebulosa

Nebulosa di Thor

I fan della mitologia norrena o più banalmente della Marvel dovranno rivolgere i loro sguardi a 30 anni luce di distanza, verso la costellazione del Cane Maggiore, dove si può ammirare NGC 2359, nebulosa comunemente chiamata Elmo di Thor per la sua particolare conformazione.

Nebulosa a Farfalla

Nebulosa a Farfalla

Tra occhi divini ed elmi vichinghi, nello spazio sorge anche una forma aggraziata, la Nebulosa Farfalla o NGC 6302, un ammasso bipolare che ricorda appunto due ali di farfalla. Al centro delle “ali” si trova una stella registrata come uno degli oggetti più caldi della nostra galassia: oltre 190.000 gradi centigradi nello stato superficiale!

carena nebulosa più bella

Nebulosa della Carena

Chiudiamo in bellezza con la Nebulosa della Carena, NGC 3372. Parte dell’omonima costellazione, raggiunge le dimensioni di 260 anni luce, attestandosi come uno dei più grossi corpi celesti all’interno della Via Lattea. Oltre a innumerevoli stelle contiene anche al suo interno nebulose più piccole, come quella dell’Omuncolo e la Nebulosa Buco della Serratura.

Le nebulose: colori e forme dello spazio interstellare ultima modifica: 2015-07-29T18:13:59+00:00 da Filippo Schiavone