3   +   9   =  

YURY magazine, il primo spazio dell’uomo, ma non solo. Per YURY quark, la rubrica che non fa digerire Piero Angela, ecco per voi un giro gratis nella microfattoria, all’interno di formicai e termitai, dove l’organizzazione e l’efficienza di ognuno sono alla base della vita sociale. Credete che l’agricoltura e l’allevamento siano nostre esclusive prerogative? Evidentemente non avete assaggiato ancora la melata.

 

Mai sentito parlare di insetti eusociali? Si tratta di tutti gli insetti che formano colonie di numerosi individui e che rappresentano il massimo delle socialità raggiungibile, in quanto vivono per il progredire della colonia: sono singoli organismi che però ne costituiscono uno più grande e pulsante, per cui sono disposte a sacrificare la propria vita.

IL FORMICAIO - 2012

Detto questo, tutti sarete a conoscenza dell’esistenza di termiti e formiche, tra gli insetti eusociali per eccellenza. Esse costituiscono grandi colonie in termitai e formicai, alcune delle quali votate a diventare fattorie sotterranee in miniatura. Infatti non tutti questi organismi sono feroci carnivori, ma alcuni sono veri e propri fattori che si occupano di faccende agricole e allevamento: se l’uomo ha sviluppato l’agricoltura circa 10.000 anni fa, questi organismi praticano questa disciplina già da 50 milioni di anni.

Marvelous-Coptotermes-Termite

Esistono circa 2600 specie di termiti e di queste circa 330 coltivano un particolare fungo, il Termitomyces, fatto crescere all’interno dei termitai e concimato mediante le feci delle operaie. Nutrendosi del fungo le spore non vengono digerite, per questo tramite le feci non solo concimano, ma seminano anche il fungo di cui sono ghiotte.

Anche 200 specie di formiche coltivano funghi per nutrirsene e sostentare l’intera colonia. Esse riservano alle loro colture particolari camere sotterranee, in cui concimano il fungo grazie al detrito che raccolgono o con foglie tagliate da piante vive. Così fanno le formiche tagliatrici, che alimentano così i loro raccolti da cui dipendono completamente.

Le formiche “contadine” sembra siano capaci di monocolture axeniche, ovvero di coltivare un solo fungo senza che altri, parassiti o altri organismi non presenti nella dieta di questi insetti, si infiltrino nelle loro colture. Come? Utilizzano  veri e propri antiparassitari. Infatti hanno sviluppato speciali camere corporee che ospitano batteri filamentosi, i quali producono potenti antibiotici, eliminando così pericolosi patogeni come l’Escovopsis, lasciando però intonse le preziose risorse fungine.

Oltre alle colture di funghi, le formiche possono vantare anche piccoli “ranch” di afidi, minuscoli insetti parassiti delle piante verdi che producono una sostanza di scarto zuccherina, chiamata melata, di cui le formiche si nutrono.

Formica-con-afidiQuindi, per cibarsi di questa delizia naturale, allevano gli afidi e li proteggono da altri insetti predatori, proprio come se fossero bovini miniaturizzati, questo anche perché quando la melata non basta possono nutrirsi degli afidi stessi.

Nella microfattoria ultima modifica: 2014-04-16T16:46:43+00:00 da Filippo Schiavone