Il 5 aprile verrà trasmessa la prima delle ultime sette puntate di Mad Men, la leggendaria serie della AMC.
Dopo sette (gloriose) stagioni, quindici Emmy, quattro Golden Globe e innumerevoli fan, questa serie impeccabile, è arrivata a una conclusione. L’ultima stagione (quattordici episodi) è divisa a metà e dopo la prima parte intitolata The Beginning del maggio 2014, la seconda, The End of an Era, partirà la prossima settimana.

 

Ci sarebbero così tante cose da dire sulla serie tv Mad Men, a proposito della trama e delle dinamiche di potere che si instaurano fra i personaggi, del modo in cui vengono affrontati temi socioculturali, della mirabile commistione di elementi della pop culture con tematiche storico politiche, e persino dell’evoluzione della moda attraverso le diverse stagioni. Ma noi vogliamo solo rendere un umile tributo a una delle migliori serie degli anni ’10.
Mad Men Fine della serie

Il modo in cui Don siede alla scrivania, fumando una sigaretta e bevendo il suo Old Fashioned, lo sguardo sexy e penetrante di Joan, che con una sola occhiata riesce a capire i desideri più intimi di un uomo, il sorriso sornione di Roger mentre conquista una donna, l’ambizione di Pete, l’intelligenza di Peggy e la sottile crudeltà di Betty… i personaggi di Mad Men sono talmente entrati nell’immaginario comune, che a volte sembra di vederli per strada, o al bar, mentre si muovono nel mondo reale, mentre vivono vite parallele alle nostre.

Cos’è Mad Men? (Streaming primo episodio)

La trama di Mad Men è piuttosto nota: in un’agenzia pubblicitaria di Madison Avenue (da qui il nome Mad Men), si intrecciano le vite dei suoi componenti, che fanno tutte capo al personaggio centrale, Don Draper (Jon Hamm, già visto in Black Mirror), prima direttore creativo e poi socio dell’agenzia. Gli avvenimenti si svolgono a partire dal 1960 al 1970, permettendo allo spettatore di seguire l’evoluzione dei singoli personaggi e di capire come le vicende storiche che hanno caratterizzato un’era e segnato profondamente la cultura e la società americana, influenzino le loro vite.

Il valore di Mad Men risiede nei suoi due temi portanti: la macrotematica dell’esplorazione del mondo di quei persuasori occulti che creano e diffondono immagini mitiche che governeranno desideri e illusioni delle masse, e una serie di microtemi che ruotano intorno a quello macro, che si definiscono nei profili dei personaggi e nell’evoluzione delle loro storie.

Prendiamo ad esempio Peggy Olson (Elizabeth Moss): Peggy è un’innocente ragazza protestante quando entra a far parte dell’agenzia come segretaria di Don Draper, ma nel corso della serie il suo personaggio subisce un mutamento radicale che spesso indirizza lo svolgimento dei fatti. Peggy e Don sono le due facce della stessa medaglia, dotati di un’intelligenza superiore agli altri e avendo entrambi una mente creativa brillante, sono destinati a entrare in collisione con il mondo in cui vivono: in un caso cercando disperatamente di piegare la realtà al proprio volere, come fa Peggy, oppure come fa Don, profondamente edonista, deridendo e annientando il prossimo.

http://www.youtube.com/watch?v=wU4Jt79LGOA

Dove eravamo rimasti?

L’ultima puntata mandata in onda, la settima, si chiudeva con la vendita dell’agenzia e l’accettazione da parte di Don che talvolta le cose belle finiscono. Nel corso degli ultimi episodi abbiamo potuto osservare una sorta di redenzione di Don, che da uomo caduto in disgrazia cerca di recuperare i rapporti con le persone a lui care, ma soprattutto tenta di lasciare un’eredità – fondamentale è, in questo, la scena in cui lascia che sia Peggy a fare la presentazione di un importante progetto al suo posto.

Che cosa vogliono dirci gli sceneggiatori? Stanno forse preparando il terreno a un gesto eclatante? Sappiamo tutti che Don ha delle tendenze maniaco depressive e che ha già pensato al suicidio. Forse in quest’ultima stagione Don Draper, l’advertising man per eccellenza, compirà un atto estremo? Come ha detto John Slattery, interprete di Roger Sterling, “Mad Men ha sempre sorpreso, sorprenderà di nuovo“.

Possiamo concludere solo in un modo: aspettando con trepidazione le nuove puntate, sapendo già che Mad Men, quando finirà, lascerà un vuoto molto difficile da colmare.

Arrivederci, Don.

Mad Men: la fine di un’era ultima modifica: 2015-03-28T17:50:40+00:00 da Margherita Basso