Se siete appassionati di videogiochi o semplicemente conoscitori della natura, probabilmente già sapete chi sono i lemming, i piccoli roditori artici che sono diventati famosi per i loro suicidi di massa. Ma i lemming hanno davvero questa passione per il suicidio? YURY Quark fa un passo nella tundra per risolvere l’arcano.

In un ipotetico gioco della torre tra animali, il lemming sceglierebbe di sicuro di gettare di sotto se stesso. Quella dei lemming è una storia che parte nel lontano 1958 quando la Disney lancia il documentario White Wilderness che tratta della natura selvaggia delle terre del Nord. Nel video i nostri roditori vengono ripresi mentre si lanciano in massa giù da una scogliera, lasciando così una serie di cadaveri pelosi galleggianti sulla superficie dell’acqua.

lemmings famoso videogiocoDa questo momento in poi i lemming vivono nel mito che li vede come dei suicidi cronici, tanto che nel 1991 la DMA Design sviluppa Lemmings, un videogioco rompicapo, prima per Commodore64, poi per GemeBoy e anche per PlayStation1, dove lo scopo è trarre in salvo piccoli lemming prima che finiscano in situazioni spiacevoli come sprofondare in un baratro.

Scientificamente il lemming è appunto un roditore di piccole dimensioni che fa parte della famiglia dei Cricetidae, la stessa criceti domestici, che però nessuno ha ancora trovato impiccati all’interno della loro “confortevole” gabbietta.

norwegian lemming mostra i dentiCosa spinge allora i lemmini a gettarsi giù da una rupe? Nulla di scientificamente provato. In natura possono verificarsi esplosioni demografiche di determinate specie, solitamente grazie all’aumento dei nutrienti. Questa grande disponibilità di risorse corrisponde a ritmi riproduttivi più elevati. Il boom di nascite che ne consegue è una lama a doppio taglio per gli organismi presi in considerazione, questo perché una così alta densità di conspecifici comporta una grande competizione per le risorse, tanto che molti devono migrare.

Esattamente così fanno i lemming: migrano in quelle che sono chiamate zone di espatrio sterile, dove spesso c’è poco cibo e non trovano sostentamento a sufficienza per potersi riprodurre. Sono dunque queste migrazioni di massa straordinarie a far sì che i poveri lemming si suicidino inconsapevolmente. Non dotati di un vista eccellente, molto spesso capita che arrivino sulle soglie di scogliere o sulle rive di torrenti e provando ad attraversarli ci lascino la pelliccia.

In origine si credeva che questi mammiferi si suicidassero per preservare la specie nei momenti di carestia, e quindi a voler limitare la competizione intraspecifica, ma non è assolutamente dimostrato. Anzi, ogni organismo è legato a doppia mandata alla propria sopravvivenza e il buon Walt Disney, nel suo vecchio documentario, aveva orchestrato arte le riprese in modo che il volo del lemming sembrasse proprio voluto.

Se avevate il mito del lemming depresso e suicida abbandonatelo: è solo un pessimo nuotatore.

Il suicidio di massa dei lemming? Solo un tentativo di migrare ultima modifica: 2014-12-03T19:54:58+00:00 da Filippo Schiavone