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Da New York ai campi di Cannabis della California, due giovani fotografi hanno raccolto la loro esperienza nella mostra Land of Pleasure, in Sala Dogana a Palazzo Ducale di Genova dal 16 febbraio al 5 marzo.

Nell’autunno del 2015, Stefano e Chiara sono partiti per la California con l’idea di realizzare un documentario sulla curiosa esperienza lavorativa che li attendeva: raccogliere marijuana nei campi della contea di Mendocino, a nord di San Francisco. Sono stati ospiti di una delle tante farm di montagna, dove hanno lavorato tutti i giorni per un mese, dormendo su di un materasso buttato a casaccio sul pavimento, in una depandance della farm detta Shady Lady, per via della sua posizione sotto la quieta ombra di un albero (Shady Lady era anche il nome di un aereo della seconda guerra mondiale, ma i proprietari erano tra i pochi americani a non essere maniaci della guerra, quindi non lo sapevano).

La zona di montagna dove hanno vissuto non ha nemmeno un nome, il primo paese civilizzato si trova a 40 minuti di macchina da lì. Niente internet, niente campo per il telefono. Cannabis ovunque, anche sulle pareti della casa. Un ritiro spirituale e un po’ hippie con tutti i crismi. E pure pagato.

Il loro lavoro consisteva nel ripulire i fiori della pianta già tagliata, rimuovendo tante piccole foglioline. Il prodotto finito si vende al chilo, l’equazione è piuttosto banale: più lavori, più vieni pagato.

Dopo un mese a base di giardinaggio e sostanze psicotrope, con i soldi guadagnati si sono potuti permettere un viaggio on the road di un mese e mezzo, che li ha portati a scoprire buona parte della West Coast.

Per documentare quei mesi di vita extra-ordinaria, hanno deciso di affidarsi a una GoPro e alla Canon 5D di Chiara. Il risultato è la mostra fotografica Land of Pleasure. Un assaggio.

Land of Pleasure

Le foto della mostra partono da New York, il primo scalo in America della giovane coppia, e terminano con la serie Every bed I slept with you, un’interessante progetto che raffigura – in ordine cronologico e in maniera “freddamente analitica” – tutti i letti in cui hanno dormito lungo il loro percorso. Racconta quindi solo in parte la loro esperienza sulle montagne: in mostra c’è la foto della casa che avete visto sopra e nove ritratti delle persone che lavoravano lì.

La maggior parte delle foto fanno parte del tragitto che hanno percorso con una macchina affittata dopo il periodo di Mendocino. Queste le tappe principali: San Francisco, Los Angeles, Santa Barbara, San Diego, i deserti di Salton Lake e Joshua Tree, Las Vegas, il Grand Canyon.

Gli occhi acerbi dei due fotografi hanno trovato una terra di puro svago, di stereotipi e di forti contraddizioni. A Venice Beach (Los Angeles) hanno visto un numero elevatissimo di senza tetto, proprio accanto a quella spiaggia immensa dove il surf e lo skate sono simboli di uno stile di vita libero, spensierato, ma anche tragicamente menefreghista. C’è un duro scontro tra l’apparente leggerezza di quel mondo, così mitizzato da noi europei, e la necessità di riprendere contatto con la realtà. I giovani che passano la vita sulla spiaggia sono gli stessi che non vanno a votare.

La mostra racconta la presa di coscienza di questi forti contrasti, ben esemplificati dalla foto di copertina, che vede raffigurata una coppia di anziani intenti ad azzannare un hamburger (non è una roba che capita in tutti i Masetto di questo mondo).

Land of Pleasure però non è una mostra che indaga le pieghe sociali di uno stato. A comporla sono immagini caotiche, catturate in maniera istintiva. Ci sono i tipici paesaggi a stelle e strisce, c’è la solita America: una terra scanzonata, country, ma anche sola e desolata.

In estrema sintesi, Land of Pleasure è un’opera fotografica ipnotica, anche grazie al gusto dei due fotografi per alcuni oggetti dalle forme e colori particolarmente attraenti e intrippanti. Chi guarda può compiere un viaggio in quella terra che ha conosciuto così bene nei film di Hollywood, e può riviverla attraverso lo sguardo nuovo di due giovani innamorati alla scoperta del Golden State.

In Sala Dogana troverete, oltre all’esposizione fotografica, un video di tre ore in perenne riproduzione su una tv a tubo catodico, almeno uno degli autori e alcuni oggetti raccolti durante il viaggio: un proiettile, un sigaro cubano rubato al proprietario della farm, due sculture in latta fatte da artisti di strada a Venice Beach, una palla da baseball, numerosi biglietti da visita dei posti più improbabili.

Info

La mostra Land of Pleasure è a cura di Alberto Terrile.

Dove: Sala Dogana, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova

Quando: 16 febbraio – 5 marzo 2017

Orari: dal martedì alla domenica ore 15.00 – 20.00

Prezzi: ingresso gratuito. Tutte le fotografie esposte sono in vendita in vari formati.

Evento Facebook qui.

www.palazzoducale.genova.it

La mostra fotografica di una giovane coppia che ha raccolto marijuana in California per girare la West Coast ultima modifica: 2017-02-18T13:42:47+00:00 da Alessio Rocco