Puntata speciale di Lost and Found Albums, dedicata al Goa Boa 2014 ormai alle porte. Il 18 luglio, il palco dell’Arena del Mare sarà calcato dai Gorillaz Sound System, per uno spettacolo audiovisivo con musica e personaggi della virtual band più famosa del mondo. Andiamo a riascoltarci l’album omonimo di debutto, datato 2001.

 

Non chiamatela cover band. I Gorillaz Sound System sono 4 ragazzi che portano in giro per il mondo uno show basato su musica e personaggi della celebre virtual band creata da Damon Albarn e Jamie Hewlett nel lontano 1998. Una vera e propria “Gorillaz Experience”, con particolare riferimento all’aspetto della loro musica più vicino alla sfera elettronica.

jamie hewlett y Damon Albarn

Il personaggio di riferimento si chiama Remi Kabaka Jr., tournista della band originale, percussionista e art director del carrozzone di luci, suoni e colori chiamato Gorillaz Sound System. Il 18 luglio salirà sul palco del Goa Boa Festival 2014 insieme ai suoi tre compagni (un dj, un batterista e ovviamente un visual director) e proporrà versioni alternative di tutti i più grandi successi dei Gorillaz. E non potrà fare a meno di pescare dal disco protagonista di questa puntata di Lost and Found Albums.

Damon Albarn, frontman dei Blur, sensazione britpop anni ’90. Jamie Hewlett, fumettista. Ecco i Gorillaz. Due artisti appartenenti a due mondi completamente diversi, uniti da un’unica idea. Il mondo dello spettacolo del nuovo millennio è popolato da macchiette, prodotto di un’improbabile fusione di un vincitore di American Idol con una star del wrestling. Quindi perché non creare una band virtuale in un mondo fittizio? Anche solo per sfottere queste nuove star che MTV ama tanto.

Damon Albarn si occupa dell’aspetto musicale, Jamie Hewlett crea i membri della band: 2D, Noodle, Russell Hobbs, Murdoc Niccals. Nient’altro che personaggi dei fumetti. Sarebbe facile non prendere sul serio un progetto del genere, ma il primo album frutto di tale pazza idea ottiene un enorme e inaspettato successo di critica e vendite. Gorillaz esce il 26 marzo 2001, anticipato da un primo singolo che è senza dubbio una delle canzoni più rappresentative dei primi anni duemila. In Italia la sentiamo tutti i giorni da anni, purtroppo per motivi pubblicitari. Il brano riprende il tema di uno dei film più visti della storia del cinema, quello che Ennio Morricone ha creato per “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone. E il titolo è in onore al protagonista: Clint Eastwood.

http://www.youtube.com/watch?v=LoQYw49saqc

Il rap è firmato da Del the Funky Homosapien, artista californiano della scena underground. Solo uno dei tantissimi collaboratori di Damon Albarn, che attinge non solo dal mondo hip-hop, forse il più presente nel disco, convocando producers come Dan the Automator e Kid Koala, ma sfrutta l’aiuto di musicisti provenienti da mondi diversi. Ecco allora l’apertura “Re-Hash”, fortemente trip-hop a una prima impressione, poi giocosamente britpop. Una miscela che suona strana solo a scriverla. Simile discorso per “5/4” (traccia 2), battezzata in onore al tempo del suo riff principale. Immediata dichiarazione di intenti: non si cerca di vincere facile.

Il trip-hop ritorna più volte nel corso del disco. D’altronde, stiamo parlando sempre di ragazzi britannici giovani negli anni 90. L’influenza di Massive Attack, Tricky e compagnia cantante è presente in quasi tutti i pezzi, particolarmente in “New Genius” (traccia 4) e “Sound Check” (traccia 7), entrambi splendidi. Ma il punto più alto in quest’ottica è raggiunto con “Tomorrow Comes Today” (traccia 3).

In quanto fan accanito della mitica Song 2 dei Blur, non posso omettere le citazioni trash-punk, capitanate da un pezzo chiamato non a caso “Punk” (traccia 7), un cazzeggio casinaro di un minuto e mezzo a dir poco geniale. Ma se mi chiedeste quale delle molteplici sfumature musicali del disco mi colpisce di più, probabilmente direi quella funkettona-jazz-roots. Non tanto in “19-2000” (traccia 11), pur una delle canzoni dei Gorillaz più famose, quanto in “Rock the House” (traccia 10, ancora con Del the Funky Homosapien), pezzo che campiona contemporaneamente il jazzista John Dankworth e il rapper John Fortè. I Kool and the Gang incontrano i Run DMC nel 2000, meraviglioso.

Uno dei debutti più sorprendenti di sempre, almeno negli ultimi vent’anni. E il seguito datogli dai Gorillaz è stato sicuramente all’altezza. La cartoon band più famosa del mondo (non lo dico io, lo dice la Guinness World Records) è anche uno dei nuclei musicali più influenti e stimati dell’intero business. Per Damon e Jamie, missione compiuta.

Gorillaz. Musica reale in un mondo parallelo ultima modifica: 2014-07-08T20:00:10+00:00 da Mattia Cutrone