Avete letto tutto d’un fiato la prima parte della classifica hip-hop marcata YURY Magazine e già non vedete l’ora di gustarvi la seconda parte? Niente panico. Eccovi serviti gli ultimi sei pezzi. Keep it real!

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In caso contrario, cari aficionados, si riparte da…

6. Fritz Da Cat feat. Turi – “Schiaffetto correttivo” (1999)

Tornati dalla Sicilia, si torna in piena Pianura Padana. Milano è la città di un altro grosso nome, quello di Fritz da Cat, di cui ricordiamo il suo secondo album, Novecinquanta. Il long playing in questione comprende quindici tracce firmate dai rapper più promettenti del tempo, tra cui Neffa, Kaos One, Joe Cassano, Piotta e Turi. Nel 1999 Piotta e Turi sono noti al grande pubblico perché entrambi membri della Roba Coatta Crew insieme a Dj Squarta. Il calabrese Turi intraprenderà la carriera solista soltanto nel 2001, con l’album Salviamo il salvabile. Il disco Novecinquanta prende il nome dal campionatore dell‘Akai 950, con il quale sono state prodotte le basi dell’album.

 

5. Colle der fomento – “Il cielo su Roma” (1999)

Il nostro viaggio prosegue e si sposta nella capitale. È il 1994 e Danno, Masito Fresco e dj Ice One esordiscono con il pezzo “Sopra il colle”. Il primo album dei Colle der Fomento è del 1996 e gli varrà la nomination come “Miglior gruppo emergente” al Premio Italiano della Musica del 1997. Il brano scelto è estratto dal disco Scienza doppia H del 1999.

 

4. Assalti Frontali – “Va tutto bene” (1999)

Rimaniamo a Roma, ma i versi si tingono di falce e martello. Gli Assalti Frontali si incontrano nel 1988 a Radio Onda Rossa, stazione libera e militante, e si caratterizzano per essere un gruppo aperto. Membro fisso è Militant A. Divenuti tanto importanti da collaborare nel 1993 alla colonna sonora di Sud di Gabriele Salvatores, gli album degli Assalti Frontali sono tutti interamente autoprodotti. L’unica eccezione è Banditi, prodotto dalla Bmg nel 1999 e da cui è tratto “Va tutto bene”.

 

3. Joe Cassano – “Dio lodato per sta chance” (1999)

Dal Lazio ci dirigiamo verso l’Emilia Romagna. Risaliamo per arrivare a Bologna, città natale di Joe Cassano. Il rapper dalle origini italo-americane è considerato uno dei maggiori esponenti della scena hip-hop underground italiana, nonostante la precoce scomparsa nel 1999. Il suo unico album, Dio lodato, è stato pubblicato postumo. Ciononostante, anche in vita ha collaborato con nomi importanti, tra cui Inoki, con il quale duetta in “Giorno e notte”, presente in Novecinquanta di Fritz Da Cat. Vi proponiamo “Dio lodato per sta chance”.

 

2. Kaos One – “Cose preziose” (1999)

Si torna al Sud. Caserta è la città che ha dato i natali a Kaos One. Componente della Fresh Press Crew – poi rinominata Radical Stuff – di cui faceva parte anche Dj Gruff, Kaos One inizia a rappare unicamente in inglese. Il primo pezzo in italiano, “Don Kaos”, risale al 1993 ed è incluso in La Rapadopa di Dj Gruff. Nel 1996 collabora con i Colle der Fomento e con Neffa che nello stesso anno produce il primo album di Kaos One, Fastidio. Il 1999 è l’anno di “Cose prezione”, uno dei pezzi più incisivi della produzione hip-hop italiana per fluidità, contenuti e forza. Il pezzo è presente nell’album L’attesa e nello stesso Novecinquanta di Fritz Da Cat.

 

1. Sangue Misto“Lo Straniero” (1994)

Siamo arrivati al termine e non si poteva che chiudere con i Sangue Misto. Neffa, Deda, Dj Gruff. Bologna, Salerno, Terralba. Un’Italia intera che si incontra e si mescola a Torino nel 1993. Il loro album d’esordio è SxM, del 1994. Il long playing è una pietra miliare dell’hip-hop ed è stato inserito nella classifica dei cento dischi più belli di sempre da Rolling Stone Italia. Anche se ora Neffa si è dato alla musica po(o)p, a noi piace ricordarlo così.

…Stay tuned!

Ghettoblaster in spalla! Storia dell’hip-hop nostrano (Pt.2) ultima modifica: 2014-04-02T20:11:45+00:00 da Quique Dolores