Dalla nostra posizione privilegiata (ovvero lo Spazio) all’interno del Goa-Boa, siamo partiti per chiedere agli spettatori della seconda serata del festival cosa pensassero del concerto dei FFS in una parola.

 

YURY si sta divertendo un mondo al Goa-Boa. Tra lotterie latterie e foto spaziali, anche la seconda serata è andata alla grande. Mai avremmo pensato che voi tutti, abituali turisti del pianeta Goa-Boa, ma pur sempre terrestri, aveste così a cuore di farvi immortalare nello spazio cosmico interstellare. E con quanta simpatia! Guardate voi stessi:

 
Ora, visto il successone dell’esperimento della prima serata in merito al live di Fedez, non potevamo esimerci dal tornare a chiedere agli spettatori il loro parere sul live in un’unica parola, immediata. Abbiamo chiesto allora a una sessantina di persone di esplicare le proprie impressioni. Ecco le parole che avete scelto per commentare il concerto dei Franz Ferdinand e un’attenta analisi dei risultati statistici:

 
A) Visto anche il pubblico più grande rispetto al live della sera prima, probabilmente durante la serata sono girate droghe dalle più disparate origini (magari qualcuna proveniente anche dall’India, why not?). Non si spiegherebbero sennò parola come “transustante“, “roccabilly” o incredibili vuoti come “cazzononmiviene” e “unsecondosonostanca“. L’età avanzata si coglie anche dagli accenni di filosofia derivati da risposte come “dipende“. O magari è tutto frutto di un fanatismo nei confronti dei JarabedePalo

B) Neanche i fan dei Franz Ferdinand hanno chiaro il concetto di una parola. E allora anche in questa occasione ci faremo carico del fardello di inventori di neologismi quali “unpoanniottanta“, “PiùSparksemenoFranzFerdinand” (che non si capisce se sia una richiesta o una constatazione), “Gaymamièpiaciuto” (i FFS fanno riscoprire anche se stessi). Ovviamente, tra le novità linguistiche, non poteva mancare l’internazionalità, quest’oggi leggermente più banale: “cool” e “awesome” sono i due pensieri della piccola percentuale di stranieri intervistati. A proposito di lingua italiana: grazie a questo concerto è più chiaro anche un mistero quasi irrisolvibile… Si dice “fico” o “figo“? Vince il secondo, per 2 a 1. Mica male!

C) L’appassionato medio dei FFS è instancabile e molto, molto attivo (o sensibile alla temperatura). Solo così si spiegherebbero i cinque “corto“, seguito da un paio di “deludente” e “delusione“. A fare compagnia un “cotto“, che potrebbe essere anche il sesto dei “corto” ma passato per il setaccio dell’autocorrettore, e svariati “sudato” e “sudore“, molto affascinanti.

Infine non si possono non citare il “FuoriFuori” urlato da un intervistato che non ha mai perso la speranza, un “eccezzzzzionalemiraccomandoconcinquezeta” che lascia trasparire entusiasmo (accompagnato da una ferita a un piede, segno che forse l’entusiasmo è anche troppo), l’onomatopeico “roboante” e il sempre presente “‘nafigata“. Grazie a tutti gli intervistati per le gioie che ci date!

Il live dei Franz Ferdinand & Sparks recensito in 48 parole ultima modifica: 2015-07-08T15:30:48+00:00 da Tommaso Naccari