Alla scoperta della “misteriosa” nuova serie tv Rai, tratta da un ciclo di romanzi di Elena Ferrante, l’altrettanto misteriosa autrice (o autore) che si nasconde dietro uno pseudonimo e che ha saputo catturare un pubblico di lettori vastissimo, fino negli Stati Uniti. Sarà l’occasione per esportare un nuovo seriale italiano in giro per il mondo?

 

Il ciclo di romanzi di Elena Ferrante, iniziato nel 2011 con “L’Amica Geniale” e terminato, dopo quattro volumi, nel 2014 con “Storia della Bambina Perduta“, diventerà una serie televisiva: questo è l’annuncio dato da Rai Fiction in collaborazione con Fandango.

elenaferranteA curare la sceneggiatura tratta dai libri della misteriosa scrittrice partenopea sarà Francesco Piccolo, Premio Strega 2014 per Il desiderio di essere come tutti, nonché noto sceneggiatore per Nanni Moretti (Habemus Papam e Caos Calmo) e Paolo Virzì (La prima cosa bella, Il capitale umano).

C’è grande attesa per questa serie, il cui progetto è ancora blindatissimo e del quale non si sa neanche il cast. Certo è che sarà una bella sfida per la Rai. Elena Ferrante infatti, di cui non si sa nulla, neanche chi si celi dietro questo pseudonimo (in molti credono possa anche essere utilizzato da una penna maschile), è ormai nota anche all’estero, soprattutto negli States dove i suoi romanzi hanno avuto un grande successo, richiamando così una certa attenzione su questa iniziativa.

Dai precedenti romanzi della Ferrante sono stati tratti già due film, L’amore molesto di Mario Martone e I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza, pertanto ha suscitato un certo scalpore tra i suoi fan la scelta di trasporre questa volta il ciclo de “L’Amica geniale” in una serie tv e non in più pellicole per il grande schermo.

La storia, ormai nota ai più, tratta del legame fra due donne, Lila e Lenù, durante tutto l’arco della loro vita: gli eventi vengono raccontati da Lenù, narratrice interna, che ci accompagna dalla loro infanzia in un rione napoletano degli anni Cinquanta (“L’amica geniale“), nell’adolescenza e nella giovinezza, vissute fra le turbolenze degli anni di piombo (“Storia del secondo cognome“), nel corso dell’età adulta, in cui le due amiche prendono strade molto diverse (“Storia di chi fugge e di chi resta“), e infine nell’età della vecchiaia (“Storia della bambina perduta“) in cui Lila e Lenù devono confrontarsi con le conseguenze delle loro azioni e, soprattutto, l’una con l’altra.

Il valore di questi romanzi, che ci auguriamo venga trasmesso nella serie, è proprio quello di essere profondamente popolari: quelle di Lila e Lenù, con tutti i loro sconvolgimenti, gioie e dolori, sono vite comuni, vissute all’ombra di un’Italia in cui imperversano cambiamenti profondi. Leggere Elena Ferrante è come ascoltare una voce antica che ci parla della nostra storia, dove i suoi protagonisti potrebbero essere uno qualsiasi di noi.

Non possiamo che augurarci, anche grazie alla presenza di un talento come Piccolo, che la serie tv segua le orme del romanzo, esaltando le convincenti atmosfere e la vicenda sempre appassionante. Un buon prodotto televisivo di origine italiana non potrebbe che renderci orgogliosi, considerando l’ampia cassa di risonanza che avrebbe qualora si rivelasse davvero di qualità, visto che Elena Ferrante è stata inserita lo scorso novembre nella lista dei 100 pensatori più influenti al mondo del Foreign Policy.

Non ho nostalgia della nostra infanzia, è piena di violenza. Ci succedeva di tutto, in casa e fuori, ogni giorno, ma non ricordo di aver mai pensato che la vita che c’era capitata fosse particolarmente brutta.La vita era così e basta, crescevamo con l’obbligo di renderla difficile agli altri prima che gli altri la rendessero difficile a noi. Certo, a me sarebbero piaciuti i modi gentili che predicavano la maestra e il parroco, ma sentivo che quei modi non erano adatti al nostro rione, anche se eri femmina”.

(Elena Ferrante, L’Amica Geniale).

Elena Ferrante, il ciclo de “L’amica geniale” diventa una serie tv ultima modifica: 2015-02-07T20:28:02+00:00 da YURY