Dal charas fumato in montagna in onore di Shiva il distruttore, alla colla sniffata dagli autisti di risciò su oleosa carta di giornale prima di mettersi a trainare carri troppo pesanti, l’India riesce a fornire una grande varietà di popolazioni, di paesaggi e soprattutto di droghe. 

 

Cari viaggiatori alla ricerca della verità sulla vita e su voi stessi, se avete apprezzato i 9 compagni di viaggio che rischiate di incontrare in giro per il mondo, non potete ora non soffermarvi in terra indiana, luogo ideale per incontrare strampalati soggetti per le nostre classifiche, ma anche per fare la conoscenza di un sacco di droghe che in quei luoghi a noi lontani sono un po’ all’ordine del giorno. Un piccolo vademecum per farvi trovare sul pezzo quando vi sarà offerta una coppa di Bhang.

Eccoli per voi, sono #i9diYURY!

1) Charas

La parola charas è il vocabolo himalayano per il più comune hashish ed è la droga sacra del Shiva il distruttore. Non che sia distruttiva, rientra nelle droghe leggere e soprattutto è preparata con amore e dedizione dalle vecchine dei villaggi himalayani che lo offrono (e lo vendono) come se fossero ravioli di borragine.

2) Bhang

bhangVariante pimpata della marijuana, pietanza dedicata al divino, il Bhang è una mistura di droga e yogurt. Può capitare di assaggiarla per caso nelle città sacre hindu (a parer mio questo “per caso” puzza di leggenda metropolitana. A me per caso è successo solo di perdere il portafogli) dove è venduta agli angoli delle strade o nei negozi muniti di licenza governativa. Conosciuta in India dal 1000 avanti Cristo era utilizzata come cibo depurativo e come  ansiolitico. Le sue qualità l’hanno innalzata a ricetta sacra. Secondo la tradizione induista sarebbe stato infatti Shiva (sempre lui, ‘sto tossico) a scoprirne i poteri e per questo tra i nomi della divinità c’è anche quello di cui va più fiero: «Signore del Bhang».

3) Pseudoefedrina cloridrato

Con questa entriamo nel tecnico, ma viaggiare informati è sempre importante. Gli stupefacenti e le armi di contrabbando passano regolarmente attraverso il confine non presidiato al Nord-Est dell’India e negli ultimi anni questo stato ha avuto un incredibile incremento nella produzione di pseudoefedrina cloridrato, una già potente anfetamina, trafficata nel Myanmar per la lavorazione di altre droghe tipo l’eroina. La pseudoefedrina viene contrabbandata da Nuova Delhi al Myanmar e alla Cina attraverso Guwahati, grazie a condotti situati in Nagaland, Manipur e Mizoram. Che sembrano nomi di altre droghe, invece sono solo regioni.

4) Rauwolfia

RauwolfiaSi racconta che lo stesso Gandhi prendesse ogni sera un infuso di questa pianta prima di sedersi a meditare sulle rive del Gange. Inoltre la Rauwolfia era ritenuta circa tremila anni fa come un ottimo mezzo per addormentare i bambini a curare la pazzia.Tipo il Quaalude insomma. Dalla radice della Ranwolfia sono stati isolati più di trenta alcaloidi che sono usati ancora adesso in medicina, e non ne ho trovato neppure uno da provare per sapervi dire come siano.

 

5) L’altitudine

Se non avete mai sperimentato una risalita da poche centinaia di metri sul livello del mare a 5000 nel giro di tre giorni, beh, bravi. Con questa brillante idea della sottoscritta e della sua comitiva, all’alba del terzo giorno è stato come risvegliarsi dopo un rave, ma senza la parte divertente. I postumi peggiori della vita e neppure una foto su Facebook il giorno dopo per ricordarmi che razza di figata dev’essere stata la serata.

6)  La ketamina

Uufficialmente venduta a Goa solo su ricetta, si può tranquillamente acquistare nelle farmacie locali o in alcuni ristoranti per turisti sulla spiaggia i quali sono noti per procurare questa e altre sostanze come i nostri dispensano sorrisi. No, scherzo, è più facile di così. La ketamina venne utilizzata inizialmente come anestetico per i soldati americani durante la guerra del Vietnam, ma è tornata a essere popolare nella scena rave durante gli anni ’90, spesso con il nome di “Special K” (no, non c’entrano i korn flakes).

7) L’oppio

oppioA metà marzo, prima che cominci il disgelo, gli abitanti dei villaggi della valle di Lohit, Arunachal Pradesh, si preparano al grande raccolto della coltivazione che ha cambiato in meglio le loro vite e che ricopre con fiori multicolori i fianchi delle colline, i cigli delle strade, gli orti e le praterie: l’oppio.” questa è una descrizione da guida, ma sta di fatto che a Lohit è possibile trovarlo con la stessa facilità con cui vedrete crescere ganja a Manali; nei giardini delle case, negli orti e nei cortili dinnanzi alle scuole. Per questo la città è anche dotata di uno dei maggiori centri di disintossicazione di tutta l’India.

8) La Colla

Le grandi città come Dheli e Bombay interessate dal fenomeno della crescita esponenziale si portano i pro e i contro di una spaventosa industrializzazione. Uno di questi contro sono i numerosissimi “bambini di strada” molti dei quali dipendenti da colla e solventi a base di toluene, una sostanza volatile tossica i cui effetti sono simili a una droga. Per poche rupie possono ottenere un tubetto di colla che li aiuti a non sentire freddo e la fame, estraniandoli dalla realtà in cui vivono. Ne inalano i fumi da una pezzetta intrisa di solvente che portano alla bocca, ed è lo stesso rimedio che usano i “carrettari”, sempre ragazzini che portano enormi pesi su traballanti carretti, riconoscibili entrambi dagli occhi spenti e annebbiati.

9) Betel

beteAnche se non è una vera e propria droga, vorrei includere questo  rito giornaliero che svolge una funzione spesso sociale. Si tratta di una foglia della pianta del Betel, Piper betel, chiamato al Sud Vetrilai, che presenta una bella forma a cuore e sulla quale vengono posti diversi ingredienti, tipo cardamomo, cocco, semi di finocchio, crema di lime, di rose oppure può contenere (più spesso, anche se sarebbe vietato come quello in bustine) tabacco . Ma l’ingrediente principale del ripieno è la noce di areca, sempre presente, comunemente chiamata supari, che unita al succo di lime produce un leggero effetto narcotizzante. La foglia di betel così farcita viene ripiegata in un pacchettino triangolare e fissata con un chiodo di garofano e voilà, servita ad ogni angolo di strada.

I 9 tipi di droghe che vi offriranno in India ultima modifica: 2014-10-21T20:06:12+00:00 da Francesca Benelli