Cos’hanno in comune birra, salsiccia, sport e musica? Praticamente nulla, a meno che non siate presenti sugli spalti dello stadio Carlini, domenica  18 maggio a Genova Sturla, per assistere a una partita di rugby che per il CUS Genova vale tutta una stagione insieme alla party crew cittadina più in voga del momento.

 

Domenica è sempre domenica, ma se di tanto in tanto varia un po’ sul tema, tutto di guadagnato. Il campionato di calcio per quest’annata ha ormai esaurito tutto il suo appeal, quello che doveva dire l’ha detto e ora per i calciofili si entra nella fase preMondiale. Contrariamente a Samp e Genoa che sono già ampiamente in vacanza, c’è un’altra squadra cittadina, un affiatato gruppo di ragazzoni che gioca in 15 e si passa all’indietro un pallone che somiglia a una papaia, che in due partite deve decidere il proprio futuro.  È il Banco di San Giorgio CUS Genova Rugby, per gli amici CUS, la sezione rugbistica del Centro Sportivo Universitario genovese che è anche un club professionistico del campionato nazionale di A2.

L’anno scorso di questi tempi vedevamo su YouTube una mischia in piazza De Ferrari, un ascensore davanti alla Cattedrale di San Lorenzo e un’azione di sfondamento tra la folla in via di Sottoripa. Era una richiesta di partecipazione e sostegno del CUS a tutta la città, affinché si stringesse intorno alla squadra biancorossa nelle gare dei playoff per salire in serie A. I genovesi, appassionati di rugby e neofiti, sportivi e semplici caciaroni, risposero presente e gremirono il Carlini anche alla presenza del loro Sindaco. I media parlarono di circa 3000 persone, 2999 per la Questura, che dagli spalti diedero il loro contributo a una storica promozione.

La stagione in A2 è cominciata con alcune brillanti vittorie casalinghe, ma presto il CUS ha incontrato diverse difficoltà, perdendo quota in classifica e decidendo conseguentemente di congedare l’amato coach Rocco Tedone per affidare la panchina all’ex azzurro Stefano Bordon. Il nuovo allenatore ha inferto nuovo entusiasmo all’ambiente cussino che ha tradotto la scossa in vittorie, tante quante sono bastate a conquistare la possibilità di salvarsi attraverso uno spareggio contro il Romagna, proveniente dall’A1 e per questo, almeno sulla carta, un po’ favorito. Questa domenica c’è la gara di andata al Carlini, ore 15.30. Il ritorno si giocherà a Cesena il 25 maggio e già ora i tifosi più fedeli stanno preparando i pullman per la trasferta.

supporters cusNel frattempo però c’è da compiere il proprio dovere in casa, tra le mura amiche di un Carlini recentemente rimesso a nuovo e in erba sintetica, pronto ad accogliere chiunque voglia passare un pomeriggio un po’ diverso dal solito. Eh sì, perché l’ingresso è libero, sugli spalti niente steward e nessuna tessera è richiesta, anzi potete pure portare tamburi, vuvuzelas e campanacci. In più, il consueto terzo tempo, fiore all’occhiello del rugby, momento chiave di questo sport pulito all’insegna del rispetto dell’avversario e dell’arbitro, verrà ampiamente anticipato sugli spalti con barbecue e birra alla spina. Primizie a cui bisognerà accedere però con una certa premura, se non si vuole che, una volta terminate le ostilità sul campo, i giocatori esausti e affamati non arrivino a esaurire in un sol boccone le scorte di un quinquennio.

Lo sport, la birra e la salsiccia. Manca ancora la musica, che non può che fare rima con Hey Today. Proprio così, perché la giovane party crew del diamante è legata al CUS a doppia mandata, data la militanza attuale e passata di alcuni membri in ambedue le congreghe.  Spenta da una sola settimana la prima candelina, con un anno di feste pazze alle spalle, il trio di dj viene dal festeggiare in grande stile il proprio compleanno al 262 e ha tutta l’intenzione di portare la carica e l’entusiasmo di sabato scorso proprio al Carlini, dove a partire dalle 17.30 circa curerà un dj-set frizzante e danzereccio fino a esaurimento birra, un po’ in tutti sensi.

yury magazine & cus genova rugbyA parer mio sarebbe bastata la salsiccia, ma anche per i meno ingordi i motivi per partecipare a questa partita ci sono eccome. Intanto si promuove uno sport in forte crescita come il rugby i cui valori sono presi come esempio da molte altre discipline. Si sostiene una rappresentativa universitaria che ha bisogno di supporto per continuare a portare per l’Italia il nome di Genova, mantenendo una categoria che dal prossimo anno sarà semplicemente “Serie A” (non ci sarà più la distinzione tra A1 e A2), con quattro gironi da sei squadre. Si passa un pomeriggio di sport, passione agonistica e un po’ di sano casino che aiuta a scaricare le tensioni accumulate in settimana. Si beve finalmente birra vera dentro uno stadio, dove si gustano oltretutto le prelibatezze del barbecue. Infine, se colpevolmente si possiedono ancora energie residue dopo i cori e gli sfottò nella partita, tutti a ballare con il sound elettronico di Hey Today.

Secondo voi, in una domenica così, può mancare YURY? Certamente no. YURY, nella mischia con il CUS.  Ci vediamo lì, o verrete placcati a domicilio.

Ah, per tutti i rugbisti e supporter che ancora non l’avessero fatto seguiteci su Facebook, presto ci rivedremo…

Il CUS Genova rugby si gioca la salvezza. Al Carlini dj-set by Hey Today ultima modifica: 2014-05-14T19:33:58+00:00 da Alessandro Pucci