La confezione, a partire dal fuorviante e curioso titolo, fa pensare a una semplice commedia romantica da adolescenti, un film come tanti altri. Due ragazzi innamorati, due attori già idoli dei teenager. Ma Colpa delle stelle non è banale e può puntare a un pubblico molto più vasto.

Questa storia (tratta dall’omonimo romanzo) ci parla degli innamorati Hazel e Gus: entrambi adolescenti, entrambi malati di cancro. Il loro amore abbatte le difficoltà della malattia, illudendoli che la passione più grande non conosca limiti, ma la cruda realtà prima o poi va affrontata e il dolore esige di essere vissuto.

Terreno assai scivoloso quello in cui si imbatte il regista Josh Boone. L’unica via possibile per raccontare un tema del genere (come hanno insegnato  50/50, con Joseph Gordon Levitt, e Quel fantastico peggior anno della mia vita) è bilanciare perfettamente i toni tra dramma e ironia. Eccedendo nella tragicità si verrebbe accusati di pesantezza cosmica, dando vita a dei mattoni di depressione; sbilanciandosi invece verso la risata si rischierebbe di realizzare qualcosa di sgradevole, tacciabile di insensibilità e probabilmente offensivo.

Colpa delle stelle: trailer e recensione

Colpa delle stelle centra l’obiettivo, collocandosi un po’ a favore del melò, ma senza cercare mai forzatamente la commozione dello spettatore. Assistiamo infatti a un sincero e tenero racconto di formazione che, a differenza di molti film simili, non vuole strafare e non ha la presunzione di svelare chissà quale arcano sull’amore o la vita.

Al cinema bisogna essere disposti a credere a quello che si vede. Può sembrare banale, ma rispettando questo paradigma fondamentale il film in questione vi coinvolgerà (e/o sconvolgerà). Perchè gli attori sono perfetti (impressionante la padronanza della teen idol Shailene Woodley, già apprezzata nel dramma di Alexander Payne Paradiso Amaro, al fianco di George Clooney) e la sceneggiatura è impeccabile nel non cadere in semplificazioni e sentimemtalismi (alcune scene particolarmente sdolcinate presenti nel libro qui sono state tagliate).

Tutto è estremamente vero, crudo, reale, ma soprattutto vitale. La vita sgorga da ogni frame del film, tanto nella tragicità quanto nell’ironia. Da un lato il più classico degli amori struggenti e impossibili, dall’altro un ottimismo e una sincerità contagiosi.

Anche gli animi più sensibili si facciano coraggio. Questa è una grande storia, vale la pena di essere vissuta. Volate al cinema!

[Nota per i genovesi: Come ogni anno, ripartono gli appuntamenti con i film in lingua originale al Cinema City di vico Carmagnola (via XXV aprile). Il film verrà proiettato in versione originale (sottotitolata in italiano) nelle giornate di Lunedì 22 e Martedì 23 settembre – Orario spettacoli: 16.30 – 18.45 – 21.15]

Colpa delle stelle, la lacrimuccia non è un ricatto ultima modifica: 2014-09-20T17:56:11+00:00 da Alessio Rocco