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In occasione dell’uscita del nuovo singolo “Hikikomori”, 33 Giri rispolvera la sua prima intervista, realizzata alla band di Sesto Calende, nota come Uniposka. Due anni di ska e punk-rock.

 

Da quando 33 Giri è stato amichevolmente accolto tra le pagine di YURY, gli articoli della nostra sezione si sono equamente divisi tra grosse rispolverate e nuove succulenti proposte. In questa puntata, però, vi proponiamo un ibrido. In occasione del nuovo singolo “Hikikomori“, infatti, riscopriamo l’intervista che realizzammo, a pochi giorni dalla nostra apertura nell’ormai lontano 2013, alla band della provincia varesina Uniposka. Passano gli anni ma non cala la qualità, vi lasciamo allora con il video del nuovo brano, seguito dalla chiacchierata di un biennio fa e dal video di “Pioggia“!

Buona lettura, ma soprattutto buon ascolto!

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Intervista agli UNIPOSKA

Beh, innanzitutto, chi sono gli Uniposka e che genere di musica proponete?

“Gli Uniposka sono, prima di tutto, un gruppo di amici che condivide la passione per la musica in senso lato, tanto nel suonare quanto nell’ascoltare ed apprezzare quella di altri. Detto ciò, gli Uniposka sono anche una band Ska proveniente da Sesto Calende, in provincia di Varese”. Il genere proposto è molto vario e spazia dallo ska al reagge, al rocksteady, al punk-rock e pop-rock senza mai perdere il caratteristico ritmo in levare”.

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Come e quando avete deciso di intraprendere la vostra “carriera” musicale?

“La formazione della band risale ai banchi di scuola, quando correva l’anno 2007 e si sentiva più di ora l’influsso dell’ondata punk-rock degli ultimi anni 90′. Dopo un paio d’anni di lavoro il gruppo sceglie di avvicinarsi alla musica in levare, allo ska, al reggae, incorpora una sezione fiati e nel 2010 viene pubblicato il primo EP dal titolo C’è Poska Per Te“. Il lavoro viene apprezzato e permette alla band di esibirsi nei 3 anni successivi su oltre 150 palchi sparsi per il nord Italia. Nel 2013 esce il primo album dal titolo La Falsa Versione dei Fatti distribuito in collaborazione con Maninalto Records, disponibile ai concerti in copia fisica o nei Digital Store (iTunes ecc…)”.

A chi vi ispirate?

“Ci ispiriamo a tutti e a nessuno. Se abbiamo molta stima dei grandi gruppi che hanno fatto la storia dello ska allo stesso tempo ci impegniamo per creare un sound unico e il più possibile nuovo”.

A quale pezzo siete maggiormente legati?

“Non saprei, sono tutti figli della stessa mamma, non abbiamo una preferenza, forse ‘Zio de Janeiro’ che è un pezzo storico per la band ed è stato premiato come miglior brano dell’Insubria nel 2011 al concorso CerCo Top Band di Cernobbio”.

Parlateci del vostro singolo “Pioggia“: come sono nati la canzone e il video?

“‘Pioggia’ è il singolo estratto da La Falsa Versione dei Fatti cantato insieme a Elisa (dai Terza Pietra dal Sole). Il testo è una contrapposizione tra due modi diversi di guardare alla realtà, tra il prendere le situazioni in modo positivo o distruttivo. La pioggia è metafora di ciò che ci colpisce all’improvviso e la canzone cerca di passare il messaggio di accettare le situazioni anche negative con un atteggiamento sereno e cercare il positivo ovunque… insomma una specie di “Don’t Worry about the Things” dei poveri (sorride n.d.r.). Anche il video, girato tra Gallarate e Sesto Calende da LK Produzioni, è fatto con lo schermo diviso a metà proprio per sottolineare questa contrapposizione”.

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Da “Pioggia” a “Hikikomori”: due anni di Uniposka ultima modifica: 2015-05-02T19:40:06+00:00 da 33 Giri